Quattro anni fa ci siamo incontrate, un′arteterapeuta e una psicologa con in comune il desiderio di mettere una lente di ingrandimento sul mondo emotivo del bambino. In particolare, ci siamo trovate a lavorare con un gruppo di famiglie adottive e con loro abbiamo intrapreso un viaggio tra le sfide, le fatiche e le complessità ed insieme abbiamo trovato la lente giusta per osservare la meraviglia, lo stupore e la bellezza che comporta la scelta di diventare genitori di cuore. Ogni percorso é stato diverso nelle singole sfaccettature, ogni membro della famiglia ha portato il proprio vissuto ricco di racconti, storie, esperienze che ha avuto la necessità di essere rielaborato in modi differenti a seconda delle esigenze. Tutti i percorsi però avevano dei comuni denominatori che ci sembrava andassero al di là della casualità. Ci siamo ritrovate così a pensare di cercare il modo per scrivere una storia che contenesse tutti questi elementi e che permettesse, tanto ai bambini quanto alle loro famiglie, di riconoscersi e ritrovarsi. Sono nate così due storie: la prima che affronta il delicato viaggio emotivo che intraprendono i genitori adottivi e che permetta di raccontare e dare voce alle paure, i timori, le false speranze e i sensi di colpa che spesso accompagnano i vissuti dei genitori; la seconda che dà voce al vissuto del bambino che, attraverso il percorso di arteterapia, viene aiutato ad attraversare l′intricato labirinto emotivo per permettergli di far fluire le emozioni e quindi esprimersi, raccontarsi, trovare nuove risorse e riscoprirsi amato. Questi due libri vogliono essere uno strumento che possa far rispecchiare genitori e bambini nel loro vissuto emotivo e che li faccia risuonare per potersi sintonizzare e ritrovarsi in uno stesso ritmo. In questo primo libro "Il viaggio di Ruby e Perla" ci siamo trovate a prendere una decisione importante: albo illustrato o silent book? Abbiamo deciso di intraprendere entrambe le strade, per dare a voi genitori la possibilità di scegliere se raccontare la storia usando le nostre parole o utilizzare soltanto le immagini per raccontare la vostra storia con i vostri occhi e il vostro cuore oppure fare entrambe le cose in base a quanto più vi risuonano le alternative proposte. L′idea di anteporre le immagini alla narrazione, scegliendo di andare controcorrente, è dettata dal fatto che avere prima le immagini permette a voi di contattare la parte emotiva, facendo affiorare le emozioni ancor prima delle parole. In fondo al libro abbiamo pensato di regalarvi delle attività che potete fare con tutta la famiglia per aiutarvi a creare una maggiore sintonizzazione emotiva, sfruttando il potere di benessere che solo il gioco sa dare. Questo libro può essere anche il punto di partenza per iniziare voi a scrivere la vostra storia e se ne avrete voglia condividerla con noi. Per il secondo libro, beh dovrete aspettare ancora un po′.